Ardenno
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Ardenno: Arte e Cultura


Stemma del Comune di ArdennoArdenno e le sue frazioni possiedono un ricco patrimonio artistico religioso e civile. Sono ben 17 le chiese presenti all'interno del territorio comunale alle quali si assommano anche due oratorio privati. Un itinerario religioso porta inevitabilmente a vistare ogni frazione del Comune di Ardenno. Punto di partenza è la collegiata di S. Lorenzo, in centro Ardenno. Fu edificata nel 1497 anche se nel corso dei secoli ha subito diverse modifiche. Al suo interno, ad una sola navata, vi si trova uno dei maggiori capolavori dell'arte religiosa valtellinese: l'ancona lignea, intagliata e scolpita, dipinta e dorata, ricca di statuine e di varie scene sacre in rilievo. Il lavoro di intaglio fu opera di Giovanni Angelo Del Mayno mentre la parte dipinta fu realizzata da Battista da Leganano 1539-40. Al suo interno si possono ammirare opere di E. Fumagalli, e numerose opere risalenti al sec. XVII e XVIII tra cui una pregevole tela raffigurante S. Pasquale Baylon di Sebastiano Conca donazione di emigranti a Roma (1738) conservata nell'attiguo oratorio. Anche in via Cavour c'è un piccolo oratorio con una tela dipinta da Pietro Ligari nel 1747 rappresentante la Madonna col Bambino, S.Francesco da Paola e S.Vincenzo Ferreri.



I palazzi signorili
Ardenno conserva ancora i segni di un passato importante testimoniato dalle residenze nobiliari delle famiglie più autorevoli.
Palazzo Visconti-Venosta presenta uno stemma con il biscione visconteo sopra l'elegante portale di granito. Al suo interno si apre un cortile armonioso con arcate sostenute da colonne. Qui è presente un secondo stemma con il cigno: il simbolo della famiglia Parravicini. Il palazzo Parravicini-Zaccaria situato vicino a Palazzo Parravicini - Sabini e alla Caneva vescovile si trova a metà della via Cavour; presenta un antico portone che immette in un atrio con colonne, aperto sul sottostante giardino. Interessanti sono i sotterranei del palazzo. La Caneva vescovile, antica residenza dei rappresentanti del Vescovo di Como, mostra alcune strutture tipiche dell'epoca medioevale ed un troncone di torre quattrocentesca.
Il Palazzo Guicciardi-Alberti è un complesso formato da varie parti: civili e rustiche e da un vasto giardino. La proprietà è racchiusa da un alto muro e conserva il disegno originale del perimetro. C'à anche una cappella privata che risale al 1694.

Nelle frazioni
Lasciato Ardenno un possibile itinerario artistico spinge a visitare i borghi di montagna.

A Scheneno
Interessante paese disabitato che conserva intatte le strutture contadine, si erge il campanile secentesco della chiesa di S. Bernardo della quale restano solo i muri perimetrali.

A Biolo
Chiesa Santa Maria Assunta in Biolo - Foto Massimo Dei Cas
Appena giunti in paese, si incontra la Chiesa parrocchiale di S. Maria Assunta costruita verso la metà del sec. XV e ampliata nel 1613. Al suo interno si possono ammirare: una natività quattrocentesca e tre opere di Pietro Ligari.





A Piazzalunga

Chiesetta S.Abbondio - Foto Massimo Dei Cas
La cappella detta "Chiesa Vegia" contiene un interessante ciclo pittorico del tardo Quattrocento di fattura artigianale raffigurante la Crocifissione e Santi, l'Ultima Cena e una Madonna col Bambino e Santi.
La chiesa di S. Abbondio si presenta ad una navata con una volta e tre cappelle. Al suo interno una Crocifissione con la Madonna e due Sante (sec. XVIII).




Il Santuario di S. Gottardo
Fu eretto agli inizi del sec. XVIII. All'interno presenta una navata con volta e tre cappelle e il fonte battesimale. Contiene una pala raffigurante la Madonna coi Santi Carlo e Gottardo (1810) dono degli emigranti a Roma così come una Crocifissione del 1765. visita il Santuario

A Gaggio
veduta di Gaggio - Foto Massimo Dei Cas

Del Settecento anche la chiesa della Madonna del Buon Consiglio a Gaggio posta in un verde scenario e circondata da prati pianeggianti. Al suo interno conserva 14 stazioni della via Crucis in stile ligariano.
Sopra l'odierno abitato di Gaggio si trova la chiesa di S. Giuseppe costruita dopo la peste del 1630-31 mentre poco più oltre nel bosco si trova la chiesa di S. Rocco del sec. XV.
A Gaggio nacque nel 1686 il più celebre dei pittori valtellinesi: Pietro Ligari.

 
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